FAQ
-
Il coaching è una “riflessione guidata per trovare soluzioni”, che si instaura attraverso un lavoro di squadra, tra pari, di coach e cliente, per avviare un percorso di crescita ed evoluzione attraverso ascolto attivo, domande potenti, consapevolezza e azione.
Il coaching, ad esempio, aiuta ad allineare obiettivi, valori e scelte, generando cambiamenti concreti e sostenibili; aiuta ad allenare la capacità di prendere decisioni, ad avere più consapevolezza, a migliorare le prestazioni sul posto di lavoro e in generale a fare un lavoro su se stessi che in quel momento sentiamo che è necessario.
Il coaching viene applicato a tanti ambiti diversi, che possono riguardare lavoro, benessere personale, famiglia. Può servire per fare emergere il potenziale inespresso, per aiutarci a raggiungere obiettivi personali e professionali. -
La principale differenza con la terapia è che il coaching non prevede una valutazione diagnostica e si rivolge a chi non manifesta sintomi clinici evidenti.
Inoltre, il coaching lavora sul presente e sul futuro, aiutando a definire obiettivi e azioni concrete, mentre la terapia si concentra sul disagio psicologico e sulla cura di sofferenze emotive o disturbi clinici, spesso esplorando anche il passato. -
Un percorso completo si compone, in media, di 10 sessioni (ognuna di circa 60 minuti), che avvengono ogni 14 giorni circa. Il percorso può durare però meno o più sessioni, a seconda delle proprie esigenze.
-
No. Si può scegliere se pagare anticipatamente un certo numero di sessioni, oppure pagare di volta in volta (almeno 3 giorni prima del giorno in cui è stata programmata la sessione). Si pagano solo le sessioni effettivamente fruite.
Hai ancora domande? Scrivimi!

